Tria: drammatico calo investimenti pubblici

Il calo degli investimenti pubblici è “drammatico”. Parola del ministro dell’Economia, Giovanni Tria. Dall’inizio della crisi ad oggi, nei 10 anni dal 2008 al 2018, la spesa per investimenti fissi lordi della p.a. si è ridotta di un terzo e a livello locale addirittura del 50%, con valori medi che sono passati dal 3% al 2% del Pil. “Sin dal mio insediamento – ha aggiunto intervenendo alla presentazione al Mef del nuovo contratto standard di partenariato pubblico privato – ho evidenziato la necessità di mettere in campo investimenti sia pubblici che privati. Trovare uno stimolo endogeno alla crescita significa affrontare il tema dell’occupazione”.

Nel bilancio dello Stato sono stanziati 150 miliardi in 15 anni per gli investimenti pubblici, già scontati nel deficit. Di questi, 118 miliardi sono “considerabili immediatamente attivabili”, ma procedure complesse e capacità progettuale insufficiente ne complicano l’utilizzo, tanto da rendere biblici i tempi di realizzazione delle opere, riferisce il ministro presentando al Mef il nuovo ‘contratto standard’ di partenariato pubblico-privato per la realizzazione di opere pubbliche.

Per la messa in pratica di opere di impatto minimo, dal valore di 100.000 euro, ci vogliono 2 anni, che salgono a 15, ha evidenziato Tria, per quelle sopra i 100 milioni. In questo senso il partenariato può essere uno strumento utile per “moltiplicare le opere”, selezionare progetti “veri e con alto rendimento” e rispettare al contempo i vincoli di bilancio.

 

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