Borsa: calma piatta in Europa, Asia in negativo

Calma piatta all’orizzonte per chi ha lo sguardo rivolto verso l’Europa, dove le principali borse europee aprono poco mosse: Londra cede lo 0,05% a 7.657 punti, Parigi è invariata a 5.429 punti, Francoforte cede lo 0,08% a 12.530 punti e Milano parte praticamente immobile a 21.894 punti (+ 0,01%), prima di imboccare la via del rialzo. In Asia, invece, e in particolare in Cina, tira aria negativa nel giorno della diffusione del Pil del secondo trimestre, in linea con le attese degli analisti, e in rallentamento a causa delle tensioni commerciali con gli Usa. 

Piazza Affari, dopo un avvio di seduta stabile, cresce: l’indice Ftse Mib guadagna lo 0,35%, sostenuto da Italgas (+3,1%), sull’attesa di nuove acquisizioni e sviluppi sul fronte delle gare d’ambito territoriali, Campari (+2,34%) ed Mps (+2%). Positivo l’intero paniere ad eccezione di Atlantia (-0,2%), Unicredit (-0,1%), Cnh (-0,05%) e Ferrari (-0,04%), tecnicamente in ribasso, ma di fatto poco mosse. Acquisti su Tim (+1,6%), A2a (+1,63%) e Pirelli (+1,26%) mentre, tra i titoli a minor capitalizzazione, corrono Juventus (+3,23%), sull’onda lunga dell’arrivo di Cristiano Ronaldo, Pierrel (+5,76%) e Mondo Tv (+5,25%). Deboli Plc (-3,66%) e Pininfarina (-1,57%).

Le Borse cinesi chiudono la seduta in territorio negativo. L’indice Composite di Shanghai cede lo 0,61%, a 2.814,04 punti, quello di Shenzhen lo 0,10%, a 1.602,84. La Cina ha registrato un Pil in crescita ad aprile-giugno dell’1,8% su base congiunturale e del 6,7% su base annua: i dati, diffusi dal Ufficio nazionale di statistica, si confrontano, rispettivamente, con il +1,4% e il +6,8% del primo trimestre e il +1,4% e il +6,7% delle previsioni formulate degli economisti. La crescita su base annua rallenta, ma quella congiunturale batte le attese, spingendo a un rialzo semestrale del 6,8%. Lo yuan si indebolisce di 31 punti base sul dollaro dopo che la banca centrale ha fissato la parità a 6,6758: il renminbi fa segnare, a ridosso della chiusura dei listini azionari, uno spot rate di 6,6892 (-0,01%).

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