Si scommette sui Mondiali anche con la ‘criptovaluta’

(di Nicola Sellitti) – La criptovaluta per scommettere su Messi, Cristiano Ronaldo o Neymar che sollevano la Coppa del Mondo. Nell’enorme giro d’affari che coinvolge i Mondiali russi anche le scommesse producono un flusso infinito di milioni di euro. Al punto che si è messa in moto – fino al giorno precedente dal via del torneo – anche la criptovaluta, con la creazione di un gioco creato appositamente per i Mondiali. Una prova, una specie di startup, con l’obiettivo di essere attivata poi anche per altri campionati in giro per il mondo, dalla Nfl, Nba, Nhl o Mlb, con gli americani che nelle ultime settimane hanno riaperto alle scommesse dopo il bando deciso nel 1992 (escluso il Nevada e da qualche giorno è possibile puntare anche nel Delaware).

Oppure anche per la Serie A, oppure per la prossima Champions League. E quindi Ethereum, ora valutato 60 miliardi di dollari in una capitalizzazione di mercato, ha consentito agli appassionati di scommesse di fare la propria puntata sull’esito finale del torneo, ma anche su altri tipi di obiettivi tipo la quaterna che si arrampica fino alle semifinali, attraverso la realizzazione di Cryptocup. Ovvero, un gioco di previsione della Coppa del Mondo attraverso la tecnologia blockchain – letteralmente catena a blocchi, un registro formato da blocchi uniti con la crittografia, una specie di playlist musicale digitale che si riforma a ogni brano che viene aggiunta – con gli scommettitori/investitori che possono creare i propri Token ERC721 (ovvero unici, non replicabili) per puntare sulle squadre individuate per il successo in Russia.

Per gli utenti che hanno utilizzato Cryptocup c’è stato da compilare di risultati il tabellone delle partite in programma ai Mondiali, dalla fase a gironi a quella diretta. Con il pronostico che è stato poi registrato su un Token. E fino al 14 giugno i giocatori hanno potuto costruire i loro Token. E una volta effettuata la previsione, gli utenti impostano il valore per ciascuno dei Token a disposizione. Più esiti esatti – e quindi punti – si indovinano, più punti si guadagnano nella classifica generale. Ma il gioco delle scommesse con moneta digitale non è finito il giorno prima del via ai Mondiali. Anzi.

Perché i giocatori – che ora non possono più investire con gettoni – hanno la possibilità di scambiarli tra loro. Certo, i Token, che costavano 0,11 ETH ( 1 ETH era valutato circa 510 euro, fino a qualche giorno fa) fino all’11 giugno, poi 0,15 ETH fino all’ultimo giorno consentito per le scommesse, non sono considerati una criptovaluta, una moneta digitale, ma sono generati attraverso la blockchain di Ethereum, quindi quelli vinti dagli scommettitori hanno valore sulle piattaforme di trading di criptovaluta, basate sul prezzo di Ethereum. E il montepremi complessivo di Cryptocup a quanto ammonta? Il valore è determinato dal numero degli scommettitori digitali che hanno puntato il loro Token, assieme al valore corrente di Ethereum. Quindi, un modello che appare trasparente e che se riproposto potrebbe riscrivere il settore delle scommesse sportive.

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