L’Aquarius va a Valencia. Salvini: servito alzare la voce

Il primo ministro socialista Pedro Sanchez ha annunciato che la Spagna permetterà alla nave Aquarius con oltre 600 migranti a bordo di attraccare a Valencia. Lo annuncia la Moncloa. Ringraziamenti sono arrivati dal presidente italiano Giuseppe Conte che ha parlato di “solidarietà che attendevamo e che è arrivata” mentre è tranciante il giudizio del ministro dell’Interno, Matteo Salvini: “Evidentemente – ha detto – alzare la voce è servito”.

Lo sbarco dei quasi 700 migranti dalla nave Aquarius “è un imperativo umanitario”. Lo dicono all’unisono sia l’Onu e che l’Unione Europea. Sbarcateli immediatamente”, dice l’Alto commissariato per i Rifugiati delle Nazioni Unite; stesso tono nell’allarme di un portavoce della commissione Europea che chiede a maltesi e italiani “di trovare un accordo”.

Dopo le polemiche seguite alla decisione del ministro dell’Interno, Matteo Salvini, di chiudere i porti italiani alla nave Aquarius, oggi arriva la voce del ministro vaticano della Cultura, monsignor Gianfranco Ravasi che su twitter scrive: “Ero straniero e non mi avete accolto (Mt 25,43) #Aquarius”.

Aulla vicenda è intervenuto anche il ministro delle Infrastrutture, Danilo Toninelli che ha rigettato ogni accusa di razzismo. “La nostra azione non è disumana, tutt’altro: è di buon senso e ha al centro i richiedenti asilo che debbono essere salvati all’interno dal porto più sicuro. Deve essere garantita una redistribuzione, che è un obbligo dei partner europei, chiamiamo tutta l’Europa a un’assunzione di responsabilità su un argomento tanto delicato e importante quanto sono i flussi migratori”.

Intanto la neo ministro della Difesa, Elisabetta Trenta, propone il Nobel per la pace per la Marina militare italiana.

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