Ecco 10 startup per le vacanze

Il business del turismo internazionale è in crescita costante. Sarebbero almeno 8 anni che il comparto registra segno positivo, stando a quanto rilevato dallo studio “Misurazione dell’Economia Mondiale dei Viaggi” condotto da Oxford Economics in partnership con TripAdvisor, per un giro d’affari di 5,29 trilioni di dollari nel 2017. Le scelte di viaggio, inoltre, sono sempre maggiormente condizionate da siti e app. Oxford Economics calcola, per esempio, che TripAdvisor, nell’ultimo anno, ha influenzato il 10,3% della spesa di viaggio globale, per un totale di 564 miliardi di dollari. Anche in Italia: secondo lo studio, infatti, la piattaforma di viaggi e recensioni ha influenzato il 17,9% degli arrivi. La propensione ad appoggiarsi a servizi e piattaforme digitali durante l’organizzazione delle proprie ferie, dunque, è crescente, ed ha alimentato un filone di startup innovative che gestiscono ogni aspetto della vacanza. Fortune Italia ne ha selezionate dieci, tra quelle già consolidate e nuove proposte.

1. MUSEMENT
Non solo viaggi, ma esperienze. Musement è la piattaforma che organizza il viaggio a partire da quello che verrà effettivamente ricordato, cioè le attività: musei, tour, ingressi ad eventi e attrazioni. Nata nel 2013 a Milano dall’idea di quattro imprenditori (Claudio Bellinzona, Alessandro Petazzi, Paolo Giulini e Fabio Zecchini), Musement ha chiuso nel 2016 il suo terzo round di investimento per 10 milioni di dollari e attualmente ha un team di oltre 100 persone dislocate in diverse città e gestisce attività in 70 paesi. L’app è l’ideale per chi ama pianificare già prima di partire le esperienze che farà, permettendo di saltare le code ed essere informati su tutti gli eventi in calendario. Non solo: la piattaforma offre anche il supporto di una rete di professionisti del luogo a disposizione degli utenti per vivere al meglio la destinazione scelta.

2. SHAREWOOD
Sharewood è la startup per noleggiare attrezzature sportive per attività all’aperto: dagli sci alla tavola da surf, su Sharewood potrete trovare tutto ciò che vi serve se nella vostra vacanza avete messo in conto anche un po’ di attività fisica. Fondata nel 2016 da Piercarlo Mansueto e Giulia Trombin, Sharewood ha vinto recentemente il contest Startup Italian Open, dedicato alle startup del settore del travel, e nel 2016 ha raccolto tra premi e investimenti un totale di 100 mila euro che hanno spinto la crescita dell’azienda. Sharewood applica la sharing economy al settore dei viaggi sportivi: vi serve una bici solo per il periodo estivo? Volete prendere lezioni di Kite surf senza acquistare tutta l’attrezzatura? Sul sito della startup trovate tutto questo, ed anche qualche “chicca” da intenditori: attrezzature di lusso, bici professionali, sci di legno pregiato. Tutte cose che non si trovano nei normali noleggi.

3. BABAIOLA
Il turismo gay-friendly ha la sua piattaforma di riferimento: si chiama Babaiola, ed è la community dove scoprire destinazioni, strutture e località più apprezzate dalla comunità lgbt. Con 20.000 utenti registrati, e partnership con compagnie come Skyscanner e Alpitour, la startup ospitata nell’acceleratore Luiss Enlabs di Roma, è cresciuta in fretta e lo scorso anno ha lanciato una campagna di crowdfunding per ampliare il team.

4. BOOKINGBILITY
Bookingbility è la piattaforma dove prenotare viaggi e strutture attrezzate per l’accoglienza di persone disabili o con bisogni particolari. Non sempre le strutture ricettive sono accessibili a tutti come dovrebbero essere per legge: proprio per questo nasce Bookingbility, un sito che raccoglie e recensisce le strutture fruibili a tutti, che possano garantire, cioè, piena accessibilità. La piattaforma prende in considerazione tutte le esigenze che una persona potrebbe avere, quindi esigenze speciali relative al movimento, alla vista, all’alimentazione, esigenze psichiche o terapeutiche. La startup, fondata da Annalisa Riggio, Aurelio Buglino e Giuseppe Sciascia, è stato accelerata da Tim Working Capital a Catania, ed è incubata presso il consorzio Arca del Politecnico Universitario di Palermo. Nel 2016 si è aggiudicata il Premio Nazionale per l’innovazione dei servizi.

5. BABY GUEST
Viaggiare con i bambini piccoli può essere complicato, soprattutto per l’esigenza di dover trasportare l’attrezzatura baby: passeggino, seggiolino, fasciatoio e tutto il necessario per il piccolo. Dedicata alle famiglie con bambini, Baby Guest è la startup che permette ai genitori di noleggiare o acquistare prodotti per l’infanzia, e trovarli direttamente sulla destinazione di arrivo. Il metodo è semplice: basta scegliere dal catalogo online l’attrezzatura richiesta (dalle culle ai lettini, dai passeggini ai giochi per il mare) e indicare luogo e data di consegna. Tutta l’attrezzatura in noleggio viene controllata e igienizzata dopo ogni uso, per mantenere gli standard di sicurezza e pulizia. Nel 2015, BabyGuest ha vinto il Premio Speciale UniCredit Start Lab nell’ambito del Premio Gaetano Marzotto.

6. ANTLOS
Nata nel 2015 da un’idea dei veneziani Michelangelo Ravagnan e Marco Signori, e fondata con Nicola Peduzzi, Antlos viene definita come “l’Airbnb delle barche”: una startup che permette ai proprietari di imbarcazioni di offrire la propria barca a noleggio per brevi periodi. La startup è stata accelerata nel distretto di H-Farm e si è appena fusa con Sailogy: le due startup hanno raccolto 5 milioni di euro da diversi investitori tra cui H-Farm, Incos Invest, Rancilio Cube, R301 Capital, Club Italia Investimenti 2. Insieme, hanno più di 100 mila utenti registrati e un’offerta di oltre 20.000 imbarcazioni a vela e motore di armatori professionisti e privati. Antlos funziona da intermediario tra il proprietario dell’imbarcazione e l’utente che vuole fare una vacanza in mare. La piattaforma offre anche la possibilità di avere uno skipper.

7. WANDERIO
Wanderio è un portale per pianificare i viaggi, con la possibilità di confrontare tragitti e prezzi e poter scegliere, così, il modo più conveniente di spostarsi, dai voli ai servizi di collegamento tra aeroporti e stazioni. La startup fondata da Matteo Colò, Luca Rossi e Disheng Qiu, è stata accelerata nel 2013 dal programma Tim WCap, ed ha ricevuto nel 2014 un primo round di investimento da 200 mila euro da parte di investitori italiani. Nel 2017 la multinazionale Europcar ha deciso di investire in Wanderio acquisendo una quota con un round di serie A.

8. PETME
Per chi ha un animale domestico, l’arrivo delle vacanze estive comporta sempre un problema: a chi lasciarlo? A risolvere il dramma ci ha pensato PetMe, startup nata nel 2014 da un’idea di Alice Cimini e Carlo Crudele. PetMe è una piattaforma che fa incontrare chi ha bisogno di un “pet sitter” con chi è disposto ad accudire l’animale per brevi periodi. La startup permette di trovare un “custode” anche per chi possiede animali esotici, come iguane e serpenti, che sono i pet più difficili da curare. Sulla piattaforma sono iscritti circa 8 mila petsitter, e nel 2015 ha avuto un investimento di un milione di euro.

9. FOODY
Gli amanti del turismo enogastronomico non potranno che controllare Foody prima di partire: la piattaforma promette di far conoscere agli utenti le tradizioni culinarie locali, attraverso le persone del luogo. Foody nasce a Genova da un’idea di Elena Bisio e Michele Arleo, ed ha come slogan il motto “Eat local with local”: la piattaforma mette dunque in contatto gli amanti della buona tavola con persone disponibili a far conoscere le prelibatezze del posto, i “local host”. Sulla piattaforma si possono prenotare esperienze particolari e conoscere professionisti o semplici appassionati.

10. OMBRELLOVE
Nata da pochissimo, la startup permette di prenotare il proprio ombrellone online. Ombrellove si rivolge soprattutto ai bagnanti occasionali, quelli che non vogliono prenotare un ombrellone per l’intera stagione, ma che non vogliono ritrovarsi a girare tutti gli stabilimenti disponibili prima di godersi un po’ di sole. Dal portale si può scegliere lo stabilimento e i servizi offerti, prenotando anche lettino e sdraio, soprattutto nelle giornate più affollate (pensate alle domeniche d’agosto). La startup è in fase di espansione ed ha appena lanciato una campagna di crowdfunding sulla piattaforma Eppela, che proseguirà fino al 24 giugno.

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