La Costituzione

C’e’ una Costituzione, ancora, a Roma. E c’è un Presidente della Repubblica che la fa rispettare.
Sergio Mattarella é un vecchio democristiano e di politica ne ha vista scorrere. Buona e pessima politica, quella che stagioni altalenanti sotto il profilo della qualità degli uomini e delle idee hanno proposto al Paese. Ora ha scelto, Costituzione alla mano, di esercitare il proprio potere.
Il no a Paolo Savona ministro dell’Economia non è il no a una persona, a un’idea, o a un partito. È il no alla pretesa di imporre un ministro contro il parere del Capo dello Stato, di neutralizzare il bilanciamento dei poteri, rivendicando di poter disporre della Repubblica forti di un risultato elettorale. Peraltro, un risultato che ha prodotto una maggioranza ‘nuova’ rispetto alle alleanze pre-voto.
Quello che é successo negli ultimi due mesi è complicata ma legittima dialettica politica. L’epilogo di queste ore, che sarà strumentalizzato per interessi di parte, é la difesa, estrema, di questa stessa politica. E della Costituzione, che resta l’unico riferimento imprescindibile.

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