Eletropaulo, guerra aperta tra Enel e Iberdrola   

Guerra aperta tra Enel e Iberdrola per Eletropaulo, la società di distribuzione brasiliana. Le due società hanno migliorato i termini delle proprie offerte, ma a surriscaldare i toni della battaglia si sono aggiunti anche accesi scambi di accuse, dopo la mossa di Iberdrola di chiedere all’Ue di verificare le mosse di Enel. Il primo rilancio della giornata è partito da Enel, che ha migliorato i termini della sua Opa per l’acquisto dell’intero capitale di Eletropaulo lanciata lo scorso 17 aprile: l’offerta sale da 28,0 a 32,0 reais brasiliani per azione e l’investimento complessivo atteso ammonta quindi fino ad un massimo di circa 5,4 miliardi di reais brasiliani, pari a circa 1,3 miliardi di euro al cambio corrente. E’ stata poi la volta di Iberdrola, che tramite la controllata brasiliana Neoenergia ha risposto portando il prezzo della propria offerta a 32,10 reais dai precedenti 29,4 reais. Ma Enel non è rimasta a guardare e a distanza di qualche ora si è rifatta sentire, portando l’asticella della propria opa da 32,0 a 32,2 reais per azione.

La cifra che il Gruppo italiano mette sul piatto ammonta complessivamente a 1,6 miliardi, perché Enel si è impegnata anche a sottoscrivere successivamente all’opa un aumento di capitale della stessa Eletropaulo, per almeno 1,5 miliardi di reais brasiliani, equivalenti a circa 355 milioni di euro, sia nel caso in cui la propria offerta prevalga sulle altre sia nell’eventualità in cui nessuna delle offerte lanciate su Eletropaulo abbia esito positivo: una mossa annunciata già nei giorni scorsi, ma che si è concretizzata dopo la decisione del cda di Eletropaulo di annullare l’aumento di capitale in corso, un’operazione che avrebbe svantaggiato l’offerta italiana rispetto a quella spagnala. Ma alla guerra dei rilanci si aggiunge ora anche uno scontro a suon di accuse.

Iberdrola si è mossa presso la Commissione europea lamentando il mancato rispetto delle regole della concorrenza perché Enel approfitterebbe del suo status di gruppo a controllo statale per ottenere un vantaggio nella guerra di offerte sull’operatore brasiliano. La Commissione Ue “non commenta” e non conferma nemmeno di aver ricevuto la lettera dell’operatore spagnolo, ma Enel replica piccata: la gara per Eletropaulo sia “nell’ottica di un processo aperto e trasparente”, chiede il Gruppo elettrico italiano, sottolineando come “la mancanza di fondamento di tutte le accuse” sia “abbastanza sorprendente in un documento di questo tipo, e si concretizza in una serie di affermazioni poco chiare”.

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