Tim, Vivendi contrattacca: Elliott vuole smantellare

Elliott vuole smantellare Tim. E’ il duro contrattacco con cui Vivendi prova a smontare le tesi del fondo americano, che ha denunciato il conflitto di interessi con cui il gruppo francese avrebbe gestito la compagnia telefonica da quando ne ha assunto il controllo. Ormai lo scontro è in campo aperto. Elliott “afferma di sostenere la strategia di Amos Genish ma in realtà vuole imporre un nuovo, differente corso focalizzato sullo smantellamento del Gruppo”, sostiene Vivendi, entrando poi nel dettaglio: “afferma di sostenere il piano e il management di Telecom Italia. Tuttavia non spiega come quel piano possa essere implementato con un Cda diviso”.

Elliott, prosegue il gruppo guidato da Vincent Bolloré, “non spiega neppure come intende imporre una nuova strategia ad Amos Genish e al suo team senza il supporto del principale azionista della società”. Difficile quindi “anche credere al supporto di Elliott al piano industriale Digitim con in aggiunta una lista di altre proposte, molte delle quali sono state già prese in considerazione e respinte come impraticabili o potenzialmente dannose per la stabilità finanziaria della società in un momento cruciale. Per fare un esempio, basta citare quei paesi dove la separazione della rete è stata un fallimento”.

Dopo l’affondo, anche la difesa della propria azione. “Telecom Italia è un asset strategico italiano che ha bisogno di un management team forte, un chiaro piano strategico di lungo termine e che ha bisogno di essere guidato da un azionista di riferimento impegnato a concentrarsi sull’implementazione”, afferma Vivendi, ricordando di aver “investito 4 miliardi di euro e portato una visione di lungo periodo, un approccio industriale e un piano strategico”.

Il Gruppo francese rivendica anche i risultati raggiunti.”Telecom Italia ha registrato basse performance in modo cronico, con una storia fatta di investimenti insufficienti e gestione inadeguata” mentre “sotto la guida del Presidente Arnaud de Puyfontaine (nominato a giugno del 2017) e del Direttore Generale Amos Genish (nominato a settembre del 2017)” il gruppo “ha registrato risultati record nel quarto trimestre del 2017, segno della crescente fiducia nella società e nel management”.

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